EuTrofia gel

Tabella dei principi attivi

L’acido ialuronico è un polisaccaride normalmente presente nella matrice extracellulare, prodotto dai fibroblasti durante la fase proliferativa del processo di riparazione tissutale, in grado di esercitare un effetto chemiotattico e mitotico nei confronti di altri fibroblasti e di cellule epiteliali che promuovono l’ispessimento dell’epitelio. La sua voluminosa struttura polimerica lo rende uno straordinario trasportatore di molecole d’acqua che vengono rilasciate a livello locale. Infatti, l’effetto idratante è il principale meccanismo d’azione dell’acido ialuronico. Esso presenta, inoltre, un’azione antalgica, sia per mezzo dell’elevato ingombro sterico di queste molecole che vanno a mascherare i recettori nocicettivi, sia come agonista dei recettori dinorfini. Il profilo farmacologico dell’acido ialuronico è caratterizzato da elevata sicurezza e da molteplici azioni biologiche quali: l’azione idratante, antalgica e antinfiammatoria. In ambito ginecologico, la prima indicazione è il trattamento dell’atrofia vulvovaginale. L’acido ialuronico, infatti, presenta un profilo di sicurezza superiore a quello degli estrogeni per l’ampia applicabilità e l’assenza di effetti collaterali. Studi clinici randomizzati di non inferiorità hanno dimostrato che tanto gli estrogeni locali quanto l’acido ialuronico sono in grado di migliorare i sintomi associati all’atrofia vulvovaginale. Entrambi gli approcci hanno provato rapidità d’azione (efficace già dopo la terza somministrazione) e l’aumento della risposta all’aumentare della durata del trattamento. L’acido ialuronico presenta caratteristiche di biocompatibilità, innocuità ed efficacia che lo rendono una prima scelta perfetta in tutti i casi di atrofia vaginale in cui la donna non possa o non voglia utilizzare gli estrogeni per via locale. Presenta, inoltre, documentati effetti sinergici in caso di contemporanea terapia estrogenica locale, potenziando, in particolare, l’idratazione e l’elasticità dell’epitelio vaginale e dell’urotelio, costituendo quindi un ulteriore fattore di difesa e di riparazione di mucose molto vulnerabili, soprattutto nella postmenopausa.

Il Triticum vulgare è una pianta erbacea appartenente al genere Triticum, famiglia Poaceae. L’estratto acquoso di Triticum vulgare si ottiene dal germe. L’estratto acquoso di Triticum vulgare interviene nei processi di riparazione dei tessuti, stimola la chemiotassi e la maturazione dei fibroblasti che producono il collagene e l’elastina. Studi clinici hanno dimostrato che l’applicazione intravaginale di crema a base di estratto acquoso di Triticum vulgare è efficace nel ridurre i sintomi legati a infiammazione ed alterato trofismo dei tessuti vaginali quali secchezza vaginale, dolore, bruciore, prurito, dolore pelvico, eritema ed edema vulvare e/o vaginale.

EuTrofia gel è ideale per alleviare la sensazione di secchezza ed irritazione vulvo-vaginale causata dalla diminuzione dell’elasticità dell’area genitale in tutte le fasi della vita sessuale della donna favorendo il giusto equilibrio idrolipidico della mucosa, svolgendo un'azione emolliente e lenitiva senza alterare la naturale flora microbica e senza alcun rischio di tossicità, né immediata né ritardata.

EuTrofia gel è particolarmente indicato per la prevenzione e la cura della distrofia genitourinaria menopausale.

Trattamento iniziale: una dose di applicatore di gel vaginale al giorno per 3 settimane (prima di andare a dormire). Trattamento di mantenimento: una dose di applicatore di gel vaginale due volte alla settimana per la durata indicata dal medico.

Ogni fialoide di EuTrofia gel contiene 5 ml di gel vaginale a base di estratti di Triticum Vulgare e Lavanda, Acido Ialuronico, Acido Lattico, Isoflavoni da Soia e Acido 18-beta-glicirretico. Con Vitamine A ed E.

L’atrofia vulvo-vaginale (VulvoVaginal Atrophy, VVA), ossia l’involuzione dell’architettura dei tessuti vaginali e vulvari, per la carenza di ormoni sessuali (estrogeni e testosterone) dopo la menopausa, è la causa principale di secchezza per la donna; il quadro clinico coinvolge anche la vescica e l’uretra pertanto si parla di sindrome genitourinaria della menopausa (Genitourinary Syndrome of the Menopause, GSM). La secchezza vaginale raramente è un sintomo isolato: la mucosa vaginale assottigliata, infatti, va facilmente incontro a microabrasioni spontanee con rischio aumentato di infezioni. A livello uretrale la mucosa si assottiglia e va incontro a incontinenza, si infiamma più facilmente dopo i rapporti con conseguenti bruciori urinari fino alla manifestazione di cistiti dovute all’aumentata vulnerabilità ai biofilm patogeni, soprattutto da Escherichia Coli, extracellulari in vagina ed intracellulari nell’urotelio. Per prevenire o curare la secchezza e l’atrofia vaginale, la terapia ormonale locale può essere indicata specialmente se iniziata subito la comparsa della menopausa; tuttavia, per le donne che non possono usare gli estrogeni (operate per tumore al seno , all’ovaio o all’utero) si può ricorrere all’acido ialuronico vaginale che ha azione riparativa e antiossidante. L’acido ialuronico è un componente essenziale dei tessuti nonché del film di glucosaminoglicani in cui abitano i lattobacilli vaginali e contribuisce a migliorare non solo la lubrificazione ma anche la naturale ricostituzione dell’habitat vaginale, coadiuvando anche in caso di terapia per le vaginosi batteriche. EuTrofia gel crea un film protettivo per le mucose in grado di contrastare la secchezza vaginale e di facilitare il ripristino del trofismo dei tessuti vaginali e le normali funzioni fisiologiche della mucosa vaginale, donando idratazione, elasticità e comfort vaginale. EuTrofia gel trova efficace applicazione anche nel favorire il processo riparativo epiteliale post trattamento di lesioni benigne ginecologiche.

L’atrofia vaginale dipende da un deficit di estrogeni (tipico della post-menopausa) che determina modificazioni dell’epitelio della mucosa vaginale, vulvare e vescicale. La mucosa vaginale si assottiglia e va facilmente incontro a microabrasioni spontanee; la mucosa uretrale si assottiglia e si infiamma più facilmente dopo i rapporti. La sottomucosa vaginale, vulvare e uretrale, normalmente ricca di fibre elastiche, di un collagene di ottima qualità e di mucopolisaccaridi, si assottiglia, perde l’elastina ed il collagene migliore: la vagina diventa sempre più stretta (“stenotica”), rigida e corta, la vulva sempre più assottigliata e secca, l’uretra meno funzionante nella continenza. I vasi sanguigni vulvari e periuretrali, si atrofizzano e ciò, insieme all’involuzione delle fibre nervose che stimolano i corpi cavernosi, è la causa della perdita progressiva di sensibilità sessuale.

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