Indicato in caso di:

 

  • osteopenia e osteoporosi
  • sarcopenia
  • disfunzione immunitaria
  • sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)

EuTylia D3 gocce

EuTylia D3 gocce può essere somministrato a cadenza mensile, 10 ml (25000 UI) o secondo prescrizione medica.

EuTylia D3 compresse

EuTylia D3 compressa orodispersibile può essere somministrato a cadenza giornaliera, secondo prescrizione medica.

I fattori di rischio di ipovitaminosi D:

  • scarsa esposizione solare
  • intensa pigmentazione cutanea
  • inadeguato apporto alimentare
  • malattie granulomatose (tubercolosi)
  • aumentato fabbisogno (malattie renali, insufficienza epatica, uso di farmaci anticonvulsivanti, gravidanza)
  • patologie gastrointestinali (sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, morbo di Crohn, celiachia, bypass gastrico)
  • obesità
  • tabagismo
Principi attivi EuTylia D3 compresse EuTylia D3 gocce
Q.tà per compressa Q.tà per 0,5ml
Vitamina D3 (colecalciferolo) 2000 unità (50 mcg) 1250 unità (31,25 mcg)

Vitamina D3 (colecalciferolo)

La vitamina D si trova in due forme:

  • colecalciferolo (vitamina D3), che viene sintetizzato a livello cutaneo per irradiazione ultravioletta a partire dal 7-deidrocolesterolo ma che può anche essere introdotta con grassi animali (fegato di pesce, latte, uova, carni);
  • ergocalciferolo (vitamina D2), derivata, per effetto dell’irradiazione ultravioletta, dall’ergosterolo introdotto con la dieta (lievito).

Entrambe vengono attivate prima dal fegato, poi dal rene fino a formare il calcitriolo, la vitamina attiva.
I livelli normali variano da 30 a 100 ng/mL. Sotto i 20 ng/mL la carenza è moderata, sotto i 10 ng è grave.
La vitamina D è un composto organico liposolubile, simile per struttura chimica agli ormoni steroidei, deputato a ricoprire importanti funzioni nell’organismo umano, tra cui: promuovere l’assorbimento del calcio a livello intestinale; mantenere nella norma i livelli ematici di calcio e fosforo; promuovere il riassorbimento di calcio e fosforo a livello renale; rinforzare le ossa, attraverso la deposizione del calcio a livello del tessuto osseo. Sembra, inoltre, che la vitamina D sia coinvolta in importanti meccanismi di protezione verso malattie croniche extrascheletriche come vari tipi di tumore (mammella e colon), diabete, patologie cardiovascolari, malattie autoimmuni. L’ipovitaminosi D sintomatica può causare dolori ossei e articolari, debolezza muscolare, fascicolazione muscolare, ossa fragili (che tendono a deformarsi nei soggetti di giovane età o a rompersi facilmente nei soggetti adulti), depressione del tono dell’umore e stanchezza mentale.
Numerose evidenze scientifiche confermano l’importanza della vitamina D, non solo nel metabolismo dell’osso ma anche nella modulazione della competenza immunitaria, nel metabolismo muscolare, nella riduzione del rischio oncologico e nell’ottimizzazione del decorso della gravidanza.

Le funzioni della vitamina D3 sono molteplici. Protegge la salute dell’osso, attivando gli osteoblasti e riducendo l’attività degli osteoclasti, attenuando così il rischio di osteopenia e di osteoporosi, ancor più se sinergizzata con adeguato movimento fisico e dieta alimentare ricca in calcio, magnesio e vitamina K.

Protegge la salute dei muscoli, prevenendo la distruzione di proteine contrattili muscolari e migliorando l’utilizzo periferico dell’insulina, soprattutto a livello muscolare; potenzia la competenza del sistema immunitario: la sua carenza, infatti, aumenta la suscettibilità alle infezioni respiratorie, alle malattie infiammatorie e autoimmuni; migliora la salute cardiovascolare, con un’azione primaria di tipo antinfiammatorio sull’endotelio e azioni indirette attraverso la riduzione del diabete e dell’ipertensione.

Speciale COVID-19: le più attuali evidenze scientifiche sostengono un ruolo preventivo e coadiuvante della vitamina D anche nell’infezione virale respiratoria da coronavirus (Covid-19). Nei pazienti asintomatici aiuterebbe a ridurre la suscettibilità dell’epitelio polmonare al virus mentre in quelle sintomatiche, in trattamento con antivirali, rafforzerebbe la risposta anti-infiammatoria.

Recenti studi in letteratura hanno dimostrato un ruolo regolatorio della vitamina D3 nella steroidogenesi ovarica delle cellule della granulosa, suggerendo che la sua supplementazione potrebbe avere effetti benefici sul miglioramento della qualità dello sviluppo e della maturazione follicolare nelle donne affette dalla sindrome dell’ovaio policistico.

Inoltre la vitamina D esprime un’azione protettiva e rigenerativa sul sistema nervoso centrale, periferico e viscerale; aiuta lo sviluppo del cervello fin dal concepimento, protegge le cellule nervose e riduce l’infiammazione cerebrale. È essenziale in gravidanza, per lo sviluppo del cervello fetale. Dopo la nascita, protegge la qualità del sonno, aiuta a modulare il tono dell’umore e riduce il rischio di Alzheimer e Parkinson (spesso associati all’osteoporosi). Nella donna gravida, la carenza di vitamina D è associata ad alterata omeostasi del glucosio, aumentato rischio di vaginosi batteriche e outcome ostetrici e perinatali sfavorevoli quali diabete mellito gestazionale, pre-eclampsia e ritardo di crescita fetale.

La vitamina D3 agisce come fattore di trascrizione dei geni del DNA ed influenza i meccanismi cardinali della formazione dei tumori: la progressione, la differenziazione cellulare e l’angiogenesi necessari per alimentarne la crescita e l’aggressività. Recenti studi dimostrano un effetto protettivo della vitamina D3 sul rischio oncologico soprattutto nei tumori della mammella e del colon-retto.

  1. Nahas-Neto J, Cangussu LM, Orsatti CL, Bueloni-Dias FN, Poloni PF, Schmitt EB, Nahas EAP. Effect of isolated vitamin D supplementation on bone turnover markers in younger postmenopausal women: a randomized, double-blind, placebo-controlled trial. Osteoporos Int. 2018 May;29(5):1125-1133
  2. Bakhshalizadeh S, Amidi F, Alleyassin A, Soleimani M, Shirazi R, Shabani Nashtaei M. Modulation of steroidogenesis by vitamin D3 in granulosa cells of the mouse model of polycystic ovarian syndrome. Syst Biol Reprod Med. 2017 Jun;63(3):150-161
  3. Wei SQ .Vitamin D and pregnancy outcomes. Curr Opin Obstet Gynecol. 2014 Dec;26(6):438-47
  4. Lappe J, Watson P, Travers-Gustafson D, Recker R, Garland C, Gorham E, Baggerly K, McDonnell SL.Effect of Vitamin D and Calcium Supplementation on Cancer Incidence in Older Women: A Randomized Clinical Trial. JAMA. 2017 Mar 28;317(12):1234-1243
  5. Gugger A, Marzel A, Orav EJ, Willett WC, Dawson-Hughes B, Theiler R, Freystätter G, Egli A, Bischoff-Ferrari HA. Effect of Monthly High-Dose Vitamin D on Mental Health in Older Adults: Secondary Analysis of a RCT. J Am Geriatr Soc. 2019 Feb 1
  6. Pilz S, Trummer C, Pandis M, Schwetz V, Aberer F, Grübler M, Verheyen N, Tomaschitz A, März W. Vitamin D: Current Guidelines and Future Outlook. Anticancer Res. 2018 Feb;38(2):1145-1151
  7. Jakovac H. COVID-19 and Vitamin D-Is There a Link and an Opportunity for Intervention? Am J Physiol Endocrinol Metab 2020 May 1; 31 (8): E589 doi: 1152/ajpendo.00138.2020.
  8. D’Avolio A. et al. 25-Hydroxyvitamin D Concentrations Are Lower in Patients With Positive PCR for SARS-CoV-2. Nutrients. 2020 May 9;12(5):E1359.doi: 10.3390/nu12051359.
  9. Kara M. et al. ‘Scientific Strabismus’ or Two Related Pandemics: COVID-19 & Vitamin D Deficiency. Br J Nutr. 2020 May 12; 1-20. doi: 10.1017/S0007114520001749. Online ahead of print.
  10. Ebadi M. et. al. Perspective: Improving Vitamin D Status in the Management of COVID-19.J Clin Nutr. 2020 May 12;1-4.doi: 10.1038/s41430-020-0661-0.
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