Pelvidol

Tabella dei principi attivi

L’acido alfa lipoico (ALA) è un potente antiossidante che agisce anche come coenzima del metabolismo energetico cellulare e come antinfiammatorio.

Azione anti-ossidante

L’ALA è l’unico anti-ossidante in grado di svolgere la propria attività sia in fase acquosa che lipidica, contrastando dunque sia la perossidazione dei lipidi delle membrane cellulari e mitocondriali sia l’ossidazione delle proteine e del DNA. Grazie alla sua attività di coenzima è inoltre in grado di rigenerare altri antiossidanti fondamentali quali la vitamina C, la vitamina E, il coenzima Q e il glutatione.

Azione sul metabolismo energetico

L’ALA è cofattore per numerosi enzimi che partecipano al ciclo di Krebs nei mitocondri. La sua supplementazione aumenta la biosintesi di ATP e le disponibilità energetiche e autoriparative delle cellule.

Azione anti-infiammatoria

L’azione antinfiammatoria dell’ALA si esplica sia a livello periferico che a livello centrale, grazie alla sua capacità di oltrepassare facilmente la barriera ematoencefalica: a livello periferico, inibisce in particolare l’attivazione delle cellule immunitarie; a livello centrale, riduce l’attivazione della microglia, mediata dall’attivazione dell’NF-kB (Nuclear Factor kappa-light-chain-enhancer of activated B cells), fattore di trascrizione che regola il processo infiammatorio modulando la biosintesi di numerose citochine infiammatorie.

Il Magnesio è un minerale essenziale, cofattore in oltre 300 reazioni enzimatiche.

Azione co-enzimatica

Modula il tono e la contrattilità delle fibre muscolari lisce della parete vasale interagendo con gli ioni calcio; è un co-modulatore della pressione arteriosa ed è il maggior determinante del metabolismo del glucosio e dell’insulina. Promuove la trasmissione degli stimoli nervosi ai muscoli e facilita l’assimilazione delle vitamine del gruppo B, C ed E, inoltre stimola la sintesi della vitamina D e contribuisce alla solidità delle ossa, oltre che all'efficienza del sistema immunitario. Somministrato sotto forma di sale, il magnesio ad alte dosi riduce la contrattilità uterina sia interferendo con il meccanismo di trasmissione nervosa sia riducendo la concentrazione intracellulare del calcio, essenziale per la contrazione della fibra muscolare liscia.

Azione analgesica e stabilizzante del tono dell’umore

Un buon livello di magnesio è importante sia per attenuare i dolori mestruali, che per ridurre gli sbalzi d’umore e l’irritabilità tipici della sindrome premestruale. In menopausa, riduce le vampate di calore, diminuisce le manifestazioni ansiose, previene la comparsa di osteoporosi e di artrosi da perdita di sali minerali. Assorbito attraverso l’intestino, il magnesio ne regola l’attività contrastando la sintomatologia da colon irritabile, ed essendo alcalinizzante, riequilibra la digestione contrastando l'acidità e riequilibrando il pH del sangue, con un benefico effetto antinfiammatorio.

Pelvidol è un integratore alimentare a base di Acido alfa-lipoico e Magnesio studiato specificamente per contrastare il dolore pelvico cronico (chronic pelvic pain, CPP). Il dolore, soprattutto cronico, è una sfida all’equilibrio personale e relazionale e quando colpisce una donna ha implicazioni non solo sulla sua salute ginecologica e sessuale ma anche procreativa.

Una compressa ogni 12 ore in caso di algie pelviche, dismenorrea, dispaneuria, vulvodinia. Riduzione della sintomatologia antalgica già dopo 1-3 settimane di trattamento.

All’origine del CPP vi è una condizione di comorbilità tra diversi tipi di dolore (urologico, ginecologico, sessuale, colon-proctologico, neuro muscolare) associata ad una disregolazione del sistema somato-sensoriale dall’area pelvica. Le donne che soffrono di tale sindrome hanno spesso manifestazioni di ansia e/o depressione con limitazioni nella vita sociale e sessuale. Il dolore fisico è sotteso da un processo infiammatorio e tessutale e riguarda meccanismi a carico del sistema nervoso periferico e centrale. A fianco degli analgesici ad azione centrale e degli antinfiammatori, alcuni principi attivi di origine naturale possono agire efficacemente sul processo patogenetico, come dimostrato da un’ampia documentazione scientifica. Pelvidol contiene 600 mg di Acido alfa-lipoico che risulta molto efficace nella cura del dolore cronico pelvico e neuropatico grazie alla sua attività anti-ossidante, anti-infiammatoria e neuroprotettiva. Nella donna in età fertile ha dimostrato un importante effetto benefico nel ridurre la dispaneuria, la vulvodinia, la sindrome della vescica dolorosa e l’ipertono del pavimento pelvico. Nella donna in menopausa la supplementazione con acido alfa-lipoico ha finalità multiple: è in grado di svolgere effetti protettivi a livello cardiovascolare, nervoso, neurosensoriale e osseo. L’impiego dell’ALA per il trattamento del dolore in gravidanza si sta diffondendo e studi in vitro hanno documentato un’azione antinfiammatoria sulla placenta, con una riduzione significativa degli effetti pro infiammatori della trombina in un modello sperimentale che mima le condizioni di rottura pretermine delle membrane. Pelvidol contiene 240 mg di Magnesio, la cui supplementazione aiuta a contrastare disturbi neuropsichici (ansia, angoscia, irritabilità, caduta del tono dell’umore, emotività, insonnia, esasperazione della sindrome premestruale), somatizzazioni neurovegetative (tachicardia, dispnea, extrasistoli, vasocostrizione/ipertensione, pallore, vampate, sintomi gastrointestinali, aerofagia, meteorismo) e manifestazioni neuromuscolari (crampi, parestesie, mialgie, affaticabilità fisica, astenia muscolare). È utile anche in gravidanza per prevenire l’ipercontrattilità uterina.

Neurobiologia del dolore pelvico cronico.

Il CPP è dovuto a 3 meccanismi principali non mutuamente esclusivi:

1. Dolore nocicettivo: origina dal danno tissutale o infiammatorio periferico delle strutture somatiche o viscerali, spesso per cause meccaniche.

2. Dolore neuropatico periferico: origina da una disfunzione intrinseca del SNP, che esacerba stimoli anche di bassa intensità.

3. Dolore neuropatico centrale: origina da una modulazione diretta facilitatoria dei pathways nocicettivi in entrata.

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